Sangue per trasfusioni trasportato dai droni in Puglia
Partirà in Puglia una sperimentazione per l’utilizzo dei droni per il trasporto di sangue per trasfusioni e altro materiale sanitario. La sperimentazione partirà da Lecce ed è prevista dal protocollo Medical cargo drone service, sottoscritto dall’associazione temporanea di scopo composta dal Distretto tecnologico aerospaziale (Dta) e da Unmanned4You, e Sanitàservice Asl Lecce Unipersonale e Asl di Lecce. L’obiettivo è quello di rendere più rapido e agevole il trasporto di questi materiali così importanti per la salute dei cittadini. Il progetto ha la durata di un anno, periodo nel quale si cercherà di individuare l’effettiva efficienza dei droni in questo settore analizzando aspetti importanti come la sicurezza. Un’analisi accurata per meglio comprendere vantaggi ed eventuali aspetti da migliorare di questi servizi.
Il progetto del trasporto di sangue per trasfusioni tramite droni intrapreso in Puglia segue iniziative similari già imbastite in altre parti d’Italia. Ve ne abbiamo parlato in precedenti articoli, leggete per esempio “Materiale biomedicale trasportato da droni: il progetto di Parma”.
Droni per trasportare sangue per trasfusioni in Puglia
La sperimentazione che si terrà in Puglia prevede che i droni trasportino sangue per trasfusioni seguendo al momento due tratte. La prima, di due chilometri, collega il distretto socio-sanitario di Gallipoli con l’ospedale della città. La seconda, di quindici chilometri, collega l’ospedale di Gallipoli e quello di Casarano. Si tratta di percorsi che prevedono circa 5 minuti di volo per il primo caso e il doppio per il secondo. I mezzi impiegati saranno un quadricottero e un drone convertiplano. Grazie a questi due strumenti si riuscirà sicuramente dunque a ridurre notevolmente i tempi necessari per il trasporto rispetto ai classici mezzi su ruota e, allo stesso tempo, si potrà offrire una maggior frequenza di rifornimento. In più sarà possibile raggiungere anche zone più remote e difficili da servire con i classici mezzi stradali.
Il progetto leccese non riguarda solo il trasporto di sangue per trasfusioni tramite droni. Questi velivoli, infatti, potranno essere utili anche per trasportare campioni biologici o piccole apparecchiature mediche. Recenti studi, infatti, hanno dimostrato come la rapidità data dai droni potrebbe realmente fare la differenza, per esempio, nel momento in cui sia necessario l’utilizzo di un defibrillatore. Gli aeromobili a pilotaggio remoto riescono infatti a giungere sul luogo in un tempo decisamente molto più ridotto rispetto alle ambulanze. Un intervento repentino può concretamente salvare la vita. La sperimentazione avrà una durata di un anno al termine del quale la speranza è che questi servizi potranno essere messi in opera anche grazie alle opportune normative di settore.

